Bfdr.it

    

  • Home
  • Il Centro
    • Associazione
    • Progetti culturali
    • Progetti di solidarietà
    • Annuario
    • Contatti
  • Biblioteca
    • La Biblioteca
    • Catalogo
    • Autori
    • Sezioni
    • Riviste
    • Tag
  • Archivi
  • Bollettino
    • Bollettino del Centro
    • TAG Bollettino
    • Archivio Bollettino
    • Link
  • Ultimora

Il Bollettino è un servizio di informazione e promozione delle attività culturali e politiche nel territorio curato dal Centro.
Per ricevere il Bollettino via email è necessario iscriversi alla Newsletter inviando un messaggio di richiesta > Biblioteca Franco Da Re

Electrolux chiude Ancona e taglia 1.450 posti

È fallito il tavolo del ministro Urso sulla crisi di Electrolux. Dopo due giorni di negoziati al ministero delle Imprese e made in Italy, la multinazionale svedese degli elettrodomestici ha confermato la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi (Ancona) e 1.450 esuberi in tutta Italia. In risposta Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm hanno proclamato uno sciopero nazionale di otto ore e il proseguimento dello stato di agitazione. Secondo i sindacati l’azienda non ha modificato il suo piano industriale in modo sostanziale; anzi ha avanzato richieste molto esigenti sulla riorganizzazione del lavoro.

LA PRINCIPALE NOVITÀ emersa dal tavolo: Electrolux vorrebbe superare gli attuali vincoli sulla cadenza delle linee di montaggio, previsti dagli accordi sindacali, per aumentare la produzione a 140 pezzi l’ora e introdurre un solo turno giornaliero di lavoro. Fiom, Fim e Uilm hanno anche riferito che i rappresentanti della società avrebbero «ribadito la richiesta al governo di intervenire su questioni di fondo che incidono sulla competitività, in particolare di agire in sede europea per la riforma della Cbam», la tassa Ue sull’adeguamento del carbonio alle frontiere, che Electrolux chiede di ridurre per abbattere i costi e gli squilibri con la concorrenza extra Ue. Il tavolo di crisi al Mimit è in corso da maggio, quando Electrolux ha annunciato 1.719 esuberi su 4.279 impiegati in Italia e la chiusura dello stabilimento marchigiano dove lavorano 170 persone. Si tratterebbe di una netta riduzione delle attività nella penisola per spostare la produzione in Polonia e Romania. Il piano era stato contestato dai sindacati e Urso aveva aperto il tavolo con l’obiettivo di evitare i licenziamenti, ma in quattro mesi e cinque incontri Electrolux non ha mai cambiato posizione.

Gli esuberi si sono ridotti da 1.719 a 1.450 solo perché sono stati tolti dal conteggio 91 contratti a termine che nel frattempo sono scaduti senza rinnovo e altri 135 in scadenza che la multinazionale non intenderebbe rinnovare. «Decisa contrarietà verso una posizione aziendale che richiederebbe grandi sacrifici ai lavoratori ed enormi sforzi al governo, ma in cambio paradossalmente continuerebbe a offrire esuberi e dismissioni», hanno dichiarato Fiom, Film e Uilm. «Il famigerato piano industriale di Electrolux non solo non è stato ritirato, ma anzi è stato in massima parte confermato. Per questo riteniamo esaurito il confronto tecnico e chiediamo la riconvocazione urgente del tavolo con il ministro e le regioni per far cambiare idea alla multinazionale». La leader del Pd Schlein va all’attacco del governo: «Anziché perdere tempo ad autocelebrarsi Meloni dovrebbe occuparsi delle vertenze che riguardano lavoratrici e lavoratori, e affrontare i nodi che in quattro anni non ha saputo risolvere», riferendosi alla festa per la longevità dell’esecutivo a Bari.

ELECROLUX è stata fondata nel 1919 in Svezia e ha cinque stabilimenti produttivi in Italia, dove è presente dagli anni Ottanta: Porcia (Pordenone), Susegana (Treviso), Solaro (Milano), Cerreto d’Esi (Ancona) e Forlì. Gli esuberi riguarderebbero circa il 35% del personale. Oltre al sito di Cerreto d’Esi che l’azienda vuole chiudere, i più colpiti sono Susegana, dove si prevedono 420 esuberi abbassando la produzione di frigo e congelatori, e Porcia con 463 dipendenti in meno per la riduzione di lavasciuga e lavatrici. A Forlì gli esuberi riguardano 297 persone con il calo della linea di piani cottura e dei forni, a Solaro 116 persone per la minore quantità di lavastoviglie. Il motivo indicato dall’azienda è l’aumento dei costi produttivi e della concorrenza asiatica.

EPPURE NEL 2025 il gruppo svedese ha più che raddoppiato gli utili rispetto al 2024, raggiungendo i 350 milioni di euro (che diventano 82 milioni togliendo oneri e tasse) a fronte di un fatturato in lieve calo (12,2 contro 12,4 miliardi). L’Italia resta il terzo mercato europeo per Electrolux, dopo Germania e Svizzera, nonostante la produzione di elettrodomestici nella penisola si sia dimezzata dal 2014 al 2024 secondo Fiom. Il settore ha qualche difficoltà ma Electrolux sembra resistere. Per questo la sua decisione sembra più rispondere all’intento di massimizzare i profitti delocalizzando, piuttosto che a una reale crisi.

IL CENTRO CULTURALE BFDR ESPRIME SOLIDARIETA' AI LAVORATORI  COLPITI DAI LICENZIAMENTI

Dettagli
By BFDR
BFDR
05 Settembre 2026

Incontro a Mezzomiglio- Domenica 30 agosto 2026

30 agosto 2026 - Dalla lotta partigiana alla resistenza ecologista e contro la guerra 

La commemorazione dei caduti di Mezzomiglio vuole gettare un ponte tra la Resistenza di ieri per la Liberazione dal Fascismo e dall’occupazione nazista e la Resistenza di oggi contro i venti di guerra nucleare che soffiano di nuovo in Europa e nel mondo, contro il genocidio dei popoli, per la difesa degli ecosistemi e della Vita sul Pianeta.

Onoriamo i caduti partigiani del 31 agosto 1944


Il 31 agosto 1944, durante la battaglia delle Prese – Mezzomiglio, caddero stroncati dal piombo nazista 4 partigiani della Brigata Fratelli Bandiera e un giovanissimo malgaro.

«I tedeschi arrivarono a Prese imboccando una mulattiera che partiva nel Fadalto. Favoriti dalla nebbia del mattino, riuscirono ad arrivare presso le malghe di Prese, senza incontrare resistenza.
Il battaglione partigiano  là dislocato sbandava e i tedeschi non incontrarono alcuna resistenza. Il Comando Brigata “Vittorio Veneto” decise di mandare una compagnia della Brigata “Fratelli Bandiera” a rinforzare la posizione. “Piave”, Mimo”, “Prete”, “Sardo” andarono volontari in avanguardia. Arrivarono in Prese, proprio quando la nebbia si stava alzando. Nelle due casere si erano nascosti dei tedeschi, che attesero i giovani sino alla soglia, dopo di che iniziarono a sparare!»

Secondo la testimonianza di Carlo Barattin che andò a recuperare le salme, i giovani furono presi e torturati; tutti riportavano delle scottature e uno di loro aveva sedici coltellate sul collo e sul petto. Tra i caduti vi fu anche Emilio Vich “Vise”, un malgaro che da tre anni lavorava a Malga Prese. Mentre andava a rifornirsi d’acqua fu scorto dai tedeschi che, nel corso della battaglia, lo scambiarono per un partigiano e lo abbatterono sul posto. Aveva solo 13 anni.

No alla Guerra ! Libertà ai Popoli ! Difendiamo la Vita e gli Ecosistemi naturali !


COME ARRIVARE
La strada per Mezzomiglio sale da Località Poiatte ( sponda orientale del Lago di Santa Croce) fino alla Malga.


PARCHEGGIO 
Ci sono dei parcheggi in prossimità della Malga Mezzomiglio.

CAMMINATA AL MONUMENTO
Il sentiero per il Monumento è breve. Tempo di percorrenza circa 15 minuti dalla Malga a Monte Costa.

PRANZO
Pranzo al sacco oppure in Malga che è anche è un agriturismo.

COME ADERIRE
Per informazioni ed adesioni inviare un messaggio >  Centro Culturale / Biblioteca Franco Da Re

Dettagli
By BFDR
BFDR
24 Agosto 2026

Calendario del Cansiglio 2027

Il Calendario del Cansiglio 2027 presenta tredici opere in b/n di Massimiliano Modolo dedicate agli alberi che possiamo definire come "ritratti". Tutti gli alberi sono stati fotografati in Cansiglio. 

IL TEMA

Gli alberi sono essenziali per la vita sul nostro pianeta. Oltre a produrre ossigeno, assorbire anidride carbonica e regolare il clima, offrono rifugio, cibo e bellezza a molti esseri viventi. Purtroppo, la deforestazione e il degrado ambientale minacciano la sopravvivenza di molte specie arboree e degli ecosistemi che dipendono da esse. Meccanizzazione estrema, mercificazione del bosco, politiche energetiche che dietro l'apparente beneficio per l'ambiente nascondono spesso altri interessi e logiche di profitto, stanno mettendo a rischio i nostri boschi, proprio nel momento in cui è riconosciuto da tutti il loro indispensabile ruolo per mitigare il riscaldamento globale.

Gli alberi sono i nostri alleati nella lotta contro il cambiamento climatico e nella salvaguardia della biodiversità. Promuovere l'amore per gli alberi e difenderli significa promuovere l'amore per la vita. 



MASSIMILIANO MODOLO 

Fa parte della redazione del Comitato Amici del Cansiglio e cura il gruppo PhotoCansiglio-Facebook. È stato uno dei fondatori, nel 2013, del Gruppo Fotografico CAI di Conegliano e fa parte del Gruppo Inquadra, di Conegliano. Numerosi suoi scatti sono stati esposti e premiati in alcune mostre fotografiche italiane, pubblicate in riviste e manifesti.

"La mia grande passione è la fotografia di paesaggio, non intesa come una raccolta di cartoline, ma come uno specchio dell’anima in cui rifletto le mie sensazioni e le mie emozioni.
Coltivo da anni con la Foresta del Cansiglio un dialogo silenzioso che invito tutti a cercare". Massimiliano Modolo

> Massimiliano Modolo è su Instagram 

Dettagli
By BFDR
BFDR
18 Agosto 2026

Addio Bruno

Bruno Della Libera ( 1940-2026)

 Il commiato si terrà Giovedi 13 agosto alle ore 10 presso i locali esequiali dell'Ospedale di Vittorio Veneto

Dettagli
By BFDR
BFDR
13 Agosto 2026

Biblioteca del Cansiglio: una importante novità

 

Karl Appuhn, Una foresta sul mare.
L'esperienza dell'ambiente nella Venezia del Rinascimento. De Bastiani Editore, 2026

La consapevolezza che il valore naturalistico della Foresta del Cansiglio, oggi area demaniale "protetta", sia connesso alla storia della sua amministrazione  ed in particolare di quella della Repubblica di Venezia che lo ha "bandito" fin dal 1548,  ha trovato nel lavoro di Karl Appuhn, già noto agli studiosi e addetti ai lavori, una conferma ed un elemento di riflessione molto importante.  Si è ritenuto quindi, fin dalla sua apparizione in lingua inglese, che esso dovesse essere portato all'attenzione del grande pubblico dei lettori italiani.

Dettagli
By BFDR
BFDR
07 Agosto 2026

Leggi tutto …

Assalto ai fornelli di Jacobin Italia

La rivista Jacobin ha compiuto un miracolo editoriale con la  pubblicazione di Assalto ai fornelli, un numero monografico dedicato al nodo politico e teorico cibo-agricoltura-capitalismo. Una lettura imprescindibile per tutti i militanti del movimento ecologista e della resistenza alimentare, con un reportage dedicato al prosecco e Marcia Stop Pesticidi.

Il cibo è un atto sociale, cooperativo e comunitario. Eppure da tempo è ambito di individualismo, competizione, sfruttamento e chiusure identitarie.
In questo numero di Jacobin Italia indaghiamo l'ideologia del "food" per esplorare la struttura economica e smontare la produzione di storie che si nasconde dietro a ciò che portiamo in tavola. Si può leggere come un libro di ricette, con storie di prodotti e pietanze, o come un menù delle lotte.
"Assalto ai fornelli", il nuovo numero di Jacobin Italia è disponibile in sede Bfdr sia in prestito che in vendita a 10 euro.
> Vedi il sommario 
Dettagli
By BFDR
BFDR
01 Agosto 2026

Altri articoli …

  1. Base atomica di Aviano: 30 domande sui PFAS
  2. Val Lapisina: cave e piloni
  3. Basta concerti ai Laghi di Fusine
  4. “La Palestina rischia di sparire per sempre. Serve un’inversione di rotta dell’Italia e dell’Ue”: il nuovo appello di Oxfam
  5. Grazie Ernesto! La tua lezione non sarà dimenticata
  6. Emergenza Gaza: sosteniamo il progetto di solidarietà !
  7. Cansiglio: area camper o area naturale protetta?
  8. Aggiornamento da Gaza. Giugno 2026
  9. Palestina: per l'ONU è genocidio
  10. La Città è di tutti: conferenza con Elena Granata
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Bollettino
  4. Bollettino del Centro


 Centro Culturale - Biblioteca Franco Da Re -  Vittorio Veneto. Via Diaz 71 - 31029 (TV) -
 Privacy e cookies