Il Coordinamento Associazioni Ambientaliste Parco Colli Euganei promuove una manifestazione pubblica dal titolo “Fermiamo il nuovo assalto di cemento ai Colli Euganei”, domenica 15 marzo con appuntamento alle 9.30 in via Marconi a Monselice.
«Il territorio non è di chi lo sfrutta ma di chi verrà dopo di noi» è lo slogan scelto dagli organizzatori della passeggiata, che collegherà idealmente l’area ex Rubini – destinata alla costruzione di un nuovo supermercato – con uno dei punti più panoramici del Colle della Rocca, nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei.
L’iniziativa, spiegano i promotori, nasce dall’urgenza di fermare il progressivo consumo di suolo nel Parco: nuovi supermercati e capannoni minacciano aree tutelate, cancellando il verde e il paesaggio, con un conseguente aumento del rischio idrogeologico. Il corteo fa parte di una mobilitazione in atto da qualche tempo, culminata in una prima manifestazione l’8 febbraio a Torreglia.
Il 7 ottobre 2025 il Consiglio Comunale di Monselice ha approvato a maggioranza un accordo pubblico-privato e una variante al Piano degli Interventi che consentiranno la realizzazione di un supermercato di 1.900 metri quadrati con oltre 100 parcheggi nell’area ex Rubini, in Via Marconi. Questo progetto, spiegano i comitati, prevede la cementificazione di circa 6.000 metri quadrati oggi in gran parte a verde, all’interno del perimetro del Parco, con costruzioni sul sedime della storica cinta muraria e in un’area vincolata dal 1958, classificata come prevalentemente vegetata.
«Per noi è una scelta politica chiara: più cemento, meno paesaggio – afferma il Coordinamento –. Non si tratta di un caso isolato. A Torreglia è prevista la realizzazione di un magazzino di 3.200 metri quadrati per la Luxardo con il sacrificio di oltre 12.000 metri quadrati di verde vincolato; tra Galzignano Terme e Battaglia Terme sono in corso trattative per un nuovo supermercato nell’area Civrana ai piedi del Monte Croce.
Quello che vediamo delinearsi è un disegno complessivo che mette sotto pressione l’intero territorio dei Colli. I numeri parlano chiaro: il Veneto ha già consumato l’11,8% del proprio suolo; la provincia di Padova, con il 19%, è la più cementificata della regione; dal 2006 al 2023 il Parco dei Colli Euganei ha perso 270 ettari, pari a circa 400 campi da calcio. Il suolo perso non torna, il paesaggio distrutto non si ricostruisce».
«Con la manifestazione del 15 marzo ribadiamo la nostra richiesta di ritiro della variante urbanistica e chiediamo l’apertura di un confronto pubblico vero, che metta al centro la tutela del paesaggio, del patrimonio ambientale e storico dei Colli Euganei».
Fonte: VEZ