L’Europa delle comunità cresce attraverso la condivisione dei suoi valori e i legami tra le personeprima ancora che tra le istituzioni,ed è proprio nel segno dell’amicizia, della collaborazione e della condivisione che Pieve di Soligo ha scritto un nuovo capitolo della propria storia europea, siglando a Murrhardt, in Germania, il gemellaggio con la città polacca di Rabka-Zdrój.
La firma è avvenuta nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario del gemellaggio tra Murrhardt e Château-Gontier-sur-Mayenne, un appuntamento che ha riunito le delegazioni delle città gemellate in un intenso fine settimana di incontri istituzionali, momenti culturali e iniziative dedicate allo scambio tra i popoli. Il programma ha visto alternarsi concerti, cerimonie ufficiali e la piantumazione di un albero donato simbolicamente dalla città francese.
È stata inoltre inaugurata la nuova segnaletica che indica "Pieve di Soligo" nel punto dove sono riportati i nomi di tutte le città appartenenti alla rete dei gemellaggi, a testimonianza del legame ormai consolidato tra le comunità coinvolte. Con l’ingresso di Rabka-Zdrój, il gemellaggio europeo passa così da quattro a cinque città: oltre a Pieve di Soligo ne fanno parte Murrhardt (Germania), Château-Gontier-sur-Mayenne (Francia), Frome (Regno Unito) e ora anche la città polacca.
Si tratta di un percorso destinato a crescere ulteriormente, come anticipato dal sindaco Soldan: è infatti allo studio un progetto per fare rete in futuro, appena le condizioni lo consentiranno, anche con Chuhuiv, cittadina dell’Ucraina.
Connesso fin dalla fondazione - 1986 - alla Dama Castellana di Conegliano con tanto entusiasmo, il Gruppo tamburi e sbandieratori ha esordito sulla piazza con prove e allenamenti, dapprima mettendo a profitto alla bell’e meglio, come qualcuno ricorda, anche manici di scopa pur di apprendere a dominare i movimenti aerei dei vessilli in modo mirabile.
L’identità si è consolidata e oggi il Gruppo viene seguito in molti luoghi storici. Nella città del Cima innanzitutto, dove sabato 4 luglio, festa del quarantennale, il pubblico ha goduto la "Notte di storia" voluta dall’Associazione Dama Castellana, con il corteo storico scandito dai ritmi, dai lanci e dai volteggi. Per arrivare in piazza Cima con fachiri, duellanti, giochi di fuoco e trampolieri e un applauso a tutti i "contribuenti" del Gruppo tamburi e sbandieratori cimentatosi negli ultimi quattro decenni.
Servizio nell'Azione di domenica 26 luglio.
«Spicca il volo oggi la nostra grande sfida»: con questo gioco di parole il presidente Ermanno Pizzolato ha introdotto, nella cornice della cantina Miotto di Campodipietra di Salgareda (Tv), la presentazione ufficiale di Volo – Volontari per la comunità Odv.
La neonata associazione di volontariato, la cui sede si trova a Susegana presso Borgo Casoni, è stata costituita ufficialmente il 23 aprile scorso. Come spiegato dallo stesso Pizzolato, prima di presentarsi al pubblico la realtà ha atteso l'ottenimento del riconoscimento come ente del Terzo Settore — con l'iscrizione al Runts avvenuta il 7 luglio —: presto anche l'avvio di una collaborazione formale con la Cooperativa Insieme Si Può, con la quale è in corso di definizione un'apposita convenzione.
Con Insieme Si Può la nuova Odv condivide valori e ambiti di intervento: mentre la cooperativa opera prevalentemente nei servizi alla persona, nella salute mentale, nelle case di riposo e nelle strutture per l'infanzia, l'associazione Volo agirà senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mettendo sempre al centro la persona fragilein tutte le sue sfaccettature.
Oltre al supporto diretto, Volo punta a svolgere un ruolo di coordinamento per chi già svolge attività di volontariato a titolo individuale negli ambiti operativi della cooperativa, valorizzando il servizio offerto e sostenendo gli stessi volontari.
Nata dalla volontà di sette soci fondatoriprovenienti da percorsi professionali differenti ma accomunati da un forte impegno nel sociale — Ermanno Pizzolato(Presidente, Vittorio Veneto), Gino Balbinot(Vice Presidente, Treviso), Umberto Pizzinato(Segretario, Porcia), Diana Giacomin(Tarzo), Patrizia Gallina (Ponzano Veneto), Ivan Favretto(Salgareda) e Catia Gnes (Vittorio Veneto) — l'associazione muove i primi passi nel Trevigiano ma punta ad estendere presto il proprio raggio d'azione nelle province di Vicenza, Venezia, Padova e Belluno.
«Daremo il nostro contributo alla crescita del volontariato — conclude Pizzolato — nonostante le difficoltà gestionali, la burocrazia della riforma del Terzo Settore e l'equilibrio dei conti. Oggi accettiamo una sfida, generosamente e per scelta.»
Il Movimento dei Focolari Italia segnala l’opportunità di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare "Un’altra difesa è possibile", promossa dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile insieme alla Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci!
Tale proposta prevede l’istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di un Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti civili di gestione dei conflitti e di promozione della pace, in coerenza con i principi costituzionali.
Sono necessarie almeno 50.000 firme di singoli cittadini, entro il prossimo 15 settembre, per la presentazione in Parlamento.
È possibile firmare online, accendendo tramite SPID o Carta di Identità Elettronica (CIE), al seguente link. Per approfondire:https://www.difesacivilenonviolenta.org/
Martedì 28 luglio gli sposi Alessio e Chiara Cian partono per la missione del Mato Grosso di Campo Alegre, nello Stato di Tocantins in Brasile, dove resteranno per due anni. La coppia da un anno risiede a Ponte della Priula. Alessio ha 30 anni ed è di Salgareda, Chiara di anni ne ha 25 ed è originaria di Moniego, frazione di Noale. Entrambi da tempo fanno parte dell’Operazione Mato Grosso: Alessio ha iniziato a partecipare alle iniziative dell’associazione dopo la cresima col gruppo di Ormelle, mentre Chiara ha conosciuto l’Operazione tramite i genitori e ha prestato servizio nella zona di Montebelluna-Istrana. Negli ultimi tempo hanno operato nella zona della di Ponte della Priula insieme ad altri giovani e con la collaborazione di don Andrea Sech. "Quello che ci piace dell’associazione è il fare fatica insieme ad altri per regalare solidarietà al prossimo", sottolineano.
Servizio nell'Azione di domenica 26 luglio