Il presidente della Regione Alberto Stefani indirizza il seguente messaggio a tutti gli studenti veneti che in questi giorni torneranno sui banchi di scuola:
"Carissime ragazze e carissimi ragazzi,
è giunto l’inizio dell’anno scolastico, la campanella suona per dare l’appuntamento con un nuovo percorso di studi ma anche per ricordarvi il momento in cui siete chiamati ad affrontare nuovi campi di conoscenza e di crescita personale. Un cammino che non significa soltanto ore di lezione e studio, infatti, ma che vi presenterà la sfida di scoprire inclinazioni, vocazioni, passioni e interessi determinanti per gli anni futuri.
Ogni momento vi farà acquisire nuove competenze, utili a valutare le opportunità, formulare dei propositi, raccogliere le soddisfazioni e superare le difficoltà. Questa prospettiva vi fa tutti, già oggi, parte di un serio progetto comune a beneficio della società, perché vi state impegnando non solo come studenti ma anche come persone, di conseguenza come cittadini e come protagonisti della comunità.
Qualsiasi posizione raggiungerete un giorno, nel vostro cammino sarà determinante quello che avrete costruito e completato in questi anni di scuola. Sono certo che saprete ascoltare e interpretare ogni spinta che viene dal vostro animo, comprendendo e individuando il vero valore di quelle aspirazioni che alla vostra età si manifestano sempre più nitide e determinanti. Ogni obiettivo su cui vi impegnerete lascerà un’impronta nella vostra personalità e sarà un sigillo di garanzia della vostra unicità.
Voglio confermarlo: la Regione è impegnata non solo a sostegno di un modello universitario tra i più affermati a livello internazionale ma anche di un mondo di scuola sempre più connesso con quello produttivo e con le imprese.
Varcando l’ingresso del vostro istituto scolastico, ritroverete compagni e ne consocerete di nuovi. Visitando alcune scuole mi sono reso conto che anche in questa era social ci sono gli spazi e la volontà per vivere con entusiasmo e positività le relazioni umane che la vostra età inevitabilmente propone. La socialità è il momento ideale per cementare amicizie che saranno quelle di una vita ma anche per riflettere su obiettivi condivisi e progettualità da realizzare insieme. Per questo sono convinto che saprete cogliere con l’entusiasmo che vi appartiene tante occasioni.
Troverete insegnanti, alcuni dei quali destinati ad essere ricordati per l’eccezionale apporto alla vostra formazione. A loro, come a tutto il personale che lavora nelle nostre scuole, invio un apprezzamento e un saluto colmo di gratitudine. Troppo spesso, infatti, si dà per scontato il loro lavoro che, invece, è l’impegno che plasma il futuro, ed anche il presente, della nostra comunità.
Ogni nuovo inizio è una prospettiva che si apre. Vivrete tante occasioni su cui costruire la vostra vita. Per questo vi invito ad essere curiosi, appassionati e attenti. Ogni attimo ben speso della vostra giornata è un mattone che rende più solida e migliore la nostra società.
A tutti auguro un buon anno scolastico e tante soddisfazioni".
Alberto Stefani presidente della regione del Veneto
Questi i primi corsi di preparazione al matrimonio del nuovo anno pastorale. A Sacile dal 20 settembre al 13 dicembre, il sabato alle 20.30 e due domeniche mattina, nella canonica del duomo; per iscrizioni: 0434-71158 / segreteria@duomosacile.it. A Ceggia dal 24 settembre al 5 dicembre, per lo più domenica pomeriggio. A Mareno di Piave nei mesi di ottobre e novembre, venerdì dalle 20.30 alle 22.30; per iscrizioni 0438-30031. Nell’unità pastorale La Pieve a Pieve di Soligo da metà ottobre e a inizio dicembre, il venerdì sera; iscrizioni allo 0438-82026.
Per il 2027 sono già in calendario due percosi: a San Michele di Sacile dall’11 febbraio al 18 marzo, il giovedì alle 20.30, in canonica (per iscrizioni 0434-470976 o parrocchia.sanmichelesacile@gmail.com) e a Brugnera e Villanova di Prata il 10-11 aprile e il 15-16 maggio, in oratorio (per iscrizioni 339-4886128 o parr.bsc@gmx.com).
La Provincia di Treviso mette a disposizione dei Comuni 500 mila euro per sostenere interventi di gestione ambientale e manutenzione dei fossatidella rete idrografica minore.
L’Ente Provinciale continua così il proprio impegno per la tutela ambientale del territorio con un nuovo bando rivolto alle Amministrazioni Comunali della Marca Trevigiana, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione del rischio idraulico e, allo stesso tempo, alla tutela delle risorse idriche, della biodiversità e del paesaggio. Il contributo provinciale potrà arrivare fino all’80% della spesa ammissibile, con un contributo massimo di 30 mila euro per ciascuna Amministrazione comunale richiedente.
Le domande potranno essere presentate entro il 30 novembre 2026, secondo le modalità previste dall’avviso. Per conoscere nel dettaglio gli interventi finanziabili, i requisiti, la documentazione necessaria, le modalità di presentazione della domanda e tutte le condizioni del bando, si invita a consultare il sito istituzionale della Provincia di Treviso, nella sezione dedicata ai bandi del Settore Ambiente.
“Una corretta manutenzione è una delle forme più efficaci di prevenzione:con questo bando vogliamo dare un supporto diretto ai Comuni destinando 500.000 euro per cofinanziare interventi specifici di pulizia dei fossati che arginano i nostri corsi d’acqua minori – dichiara il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel – È proprio attraverso una corretta manutenzione che si può diminuire il rischio idraulico e sostenere, al contempo, una gestione del territorio capace di coniugare sicurezza, tutela ambientale e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, prima che questi sfocino in un’emergenza più complessa da affrontare”.
A Sernaglia della Battaglia e Farra di Soligosono stati scoperti alcuni cartoncini, distribuiti in varie zone del territorio sernagliese, con scritte delle frasi offensive nei confronti dei vigili urbani e dei sindaci dei Comuni che condividono il servizio associato di polizia locale.Il Comune di Sernaglia della Battaglia, infatti, condivide le funzioni di polizia locale con la vicina comunità di Farra di Soligo, dove la notizia ha allarmato la rispettiva amministrazione comunale.
La polizia locale ha già proceduto a sporgere denuncia per diffamazione e minacce, in attesa di ulteriori sviluppi della vicenda.
Nei cartoncini si attaccano i vigili urbani, evidenziando in modo becero una presunta "complicità" dei sindaci senza indicare ulteriori approfondimenti. Inoltre, è stata disegnata una croce, elemento sul quale i Carabinieri hanno attenzionato l’atto intimidatorio. Un fatto grave, che ha spinto il sindaco di Sernaglia della Battaglia, Mirco Villanova, e il primo cittadino di Farra di Soligo, Mattia Perencin, a denunciare pubblicamente l’accaduto.
Con quasi il 44% dei voti, il partito populista di estrema destra AfD – Alternativa per la Germania, guidato dal suo candidato di punta Ulrich Siegmund, è il netto vincitore delle elezioni statali nel land Sassonia-Anhalt.
“Questo è un risultato storico e un mandato molto chiaro per governare”, ha dichiarato la presidente federale del partito, Alice Weidel. Siegmund si è mostrato decisamente più cauto, escludendo un governo di minoranza. L’AfD non rinuncerebbe alle sue posizioni fondamentali per “qualsiasi opzione di potere”. Weidel, dal canto suo, ha affermato di essere alla ricerca di “forze disposte a collaborare con noi”. Ha menzionato “la Cdu, o alcune sue componenti” come possibile opzione.
Il risultato del partito di governo uscente, Unione dei cristiano democratici (Cdu), si è dimezzato: “Alcuni dicono che questo sia un giorno buio per la Sassonia-Anhalt. Io dico: questa è la democrazia. E oggi i cittadini sono andati a votare”, ha affermato il presidente uscente e candidato di punta della Cdu del land, Sven Schulz. Schulz ha sottolineato l’altissima affluenza alle urne, pari all’80%.
La Sassonia-Anhalt si trova ora ad affrontare un difficile processo di formazione del governo: nonostante la vittoria elettorale, l’AfD non ha la maggioranza assoluta per eleggere Siegmund come ministro-presidente o per attuare il proprio programma. Siegmund ha, anche durante la campagna elettorale, respinto l’ipotesi di un governo di minoranza da lui guidato.
Anche un governo di minoranza guidato dalla Cdu con l’Spd e i Verdi non ha la maggioranza, nemmeno con i voti del partito della sinistra, Linke. La Bsw, Alleanza Sahra Wagenknecht, preferirebbe, come espresso al termine delle votazioni, un “ministro-presidente non partitico”, e non si preclude l’opportunità di collaborazioni per formare un nuovo governo. Qualora non venisse trovata la maggioranza, l’attuale governo del ministro-presidente Sven Schulze potrebbe rimanere in carica ad interim. L’elezione con il mandato a formare la compagine governativa è prevista in occasione dell’inaugurazione del nuovo parlamento.
In un editoriale sul portale della Chiesa cattolica tedesca, katholisch.de, don Dirk Birgener, presidente di Missio-Aachen, analizza a caldo i risultati elettorali in Sassonia-Anhalt, con la vittoria eclatante del partito populista di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD).
Birgener evidenzia che durante la campagna elettorale “non sono mancati avvertimenti e valide argomentazioni in anticipo. La diocesi di Magdeburgo ha condotto un’ampia campagna elettorale, promuovendo valori come carità, solidarietà e dignità umana. Il fatto che tutti questi sforzi non siano riusciti a impedire la vittoria elettorale dell’AfD può avere molte ragioni. Un fattore certo è la posizione di minoranza della Chiesa cattolica nella Germania dell’Est. Ciononostante, tutti coloro che si sono dedicati a questa causa e hanno sopportato una notevole ostilità meritano riconoscimento e gratitudine. Non ultimo tra questi, il vescovo di Magdeburgo, mons. Gerhard Feige, che, con il suo modo di fare autentico e chiaro, ha offerto una guida a molti”.
Per Birgener “una possibile spiegazione del risultato elettorale è che le persone si sentono abbandonate. Lo Stato, i partiti politici, i settori chiave dei servizi pubblici e l’impegno civico sono spesso percepiti come assenti. Per la Chiesa in Germania, ciò solleva la questione generale del suo ruolo in situazioni simili”.
Nell’editoriale, Birgener sottolinea inoltre che “può sembrare paradossale: proprio in tempi di chiusure di chiese, tagli al bilancio e allontanamento, si avverte la necessità di una presenza più forte. I processi strutturali e i loro promotori tendono spesso a pensare dall’alto verso il basso. Ma i veri esperti sono sul campo. È lì che si comprende se le riforme valgono la pena. L’aspetto cruciale è se possa emergere una chiesa presente nella vita quotidiana, che promuova la vicinanza, affronti le tematiche che stanno a cuore alle persone e le sostenga nel vivere la propria fede a modo loro. Bisogna evitare tutto ciò che è artificiale; tutto ciò che è vitale e collaudato nella pratica va incoraggiato”.