Aggiornamento da Gaza
Continuano i bombardamenti. Il Ministero della salute nel report dello scorso 24 giugno riporta che da ottobre 2025 i martiri sono stati 1.029 e i feriti 3.294. Le statistiche cumulative dall'inizio dell'aggressione: 73.041 martiri e 173.402 di cui a migliaia necessitano di cure specifiche che a Gaza non sono accessibili.
Oltre due milioni di civili continuano a vivere in rifugi, tende sparse per strada, tra le macerie e in spiaggia. I nostri partners che operano anche in campo sanitario parlano di una grave catastrofe sanitaria e ambientale, causata dall'accumulo di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti, dalle perdite di acque reflue e dalla diffusa proliferazione di roditori e insetti.
Questa catastrofe sanitaria che minaccia la vita e la salute delle persone non può essere disgiunta dall'agire dell esercito israeliano degli ultimi 32 mesi, nonostante la dichiarazione di cessate il fuoco del 10 ottobre 2025.
Siamo arrivati ad una occupazione militare della striscia di Gaza pari al 70% del territorio che priva di fatto qualsiasi possibilità di ripresa, unitamente al blocco dei previsti 600 camion giornalieri che avrebbero dovuto entrare a Gaza con aiuti umanitari per sfamare la popolazione, ripristinare i servizi sanitari, fornire attrezzature e materiali per la ricostruzione, la rimozione di macerie e rifiuti.
Il confinamento di oltre due milioni di palestinesi in un'area limitata e nel contesto di cui sopra rappresenta solo una parte delle letali condizioni di vita imposte sistematicamente e continuativamente alla popolazione di Gaza. Queste condizioni corrispondono al concetto di infliggere deliberatamente a un gruppo condizioni di vita calcolate per provocarne la distruzione fisica, totale o parziale: il crimine di genocidio.
Continua il lavoro di sostegno alla popolazione nelle scuole tenda di Shaty e Nuseirat camp.
Giuditta - Progetto Scuola tenda per Gaza
