Nel corso dei secoli il mondo della produzione alimentare ha fatto di tutto per adeguarsi ai modelli industriali, cercando di soddisfare le esigenze del mercato e trascurando quelle della natura. Nella scelta tra profitto e sostenibilità ha sempre vinto il profitto, a livello produttivo, a livello organizzativo e a livello normativo.

Oggi che questo sistema mostra in molti modi tutta la sua pericolosità e le sue debolezze, ci avviamo alla cosiddetta "transizione ecologica". Avremmo potuto farlo prima? Certo, se avessimo dato ascolto alle voci "dissonanti" che da tanti ambiti - poesia, letteratura, scienza, filosofia, attivismo - chiedevano, anche in tempi non sospetti, rispetto per le risorse, per gli equilibri naturali, per il benessere di tutti.

Sono tanti gli autori che oggi potrebbero dire "io lo avevo detto!": è il momento di rendere loro omaggio e di rileggere i loro scritti con una nuova attenzione. Dalla Bibbia a Marx, da Giorgio Caproni a Laura Conti, da D.H. Lawrence a Rachel Carson, da Jean Giono a Carol Anne Duffy, le tante voci del passato e del presente che la globalizzazione della politica e della produzione non ha saputo e voluto ascoltare, in un libro che prova a riannodare i fili di una consapevolezza che oggi può essere di grande aiuto.

L'INCONTRO CON CINZIA SCAFFIDI E LA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO SONO UN MOMENTO IMPORTANTE DI INCONTRO E RIFLESSIONE PER LA RESISTENZA ECOLOGISTA NEL NOSTRO TERRITORIO E NELLE NOSTRE MENTI SEMPRE PIU' MINACCIATE DAL LAVAGGIO DEI CERVELLI.
NON MANCARE GIOVEDI SERA
Circolo Ecologista di Vittorio Veneto