Copertina di Bombardamenti sull’Italia nella Seconda Guerra Mondiale
Categoria: Biblioteca digitale PDF
Anno: 2010
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Scheda

Strategia anglo-americana e propaganda rivolta alla popolazione civile.

Uno degli aspetti che emerge con maggior forza nella memoria della Seconda guerra mondiale è sicuramente il ricordo delle distruzioni provocate dalle incursioni aeree.
I bombardamenti sull’Italia iniziarono infatti subito dopo la dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna e si protrassero fino all’inizio di maggio 1945, con le truppe tedesche in ritirata verso il Brennero. Fino a dicembre del 1942 gli attacchi furono eseguiti principalmente dalla Armée de l’Air francese e dalla Royal Air Force britannica (RAF), mentre successivamente le operazioni furono messe in atto prevalentemente dalla United States of America Air Force (USAAF), facendosi via via più violente in preparazione dello sbarco alleato in Sicilia.

Sia la RAF che la USAAF fecero sistematicamente ricorso al bombardamento a tappeto di città e obiettivi strategici dal momento che rientrava in una precisa tattica di guerra sebbene le strategie militari delle due aviazioni presentavano alcune differenze sostanziali:

• i britannici utilizzavano prevalentemente il bombardamento notturno ed avevano un sistema di puntamento non molto preciso che faceva sì che solo un bombardamento su tre riuscisse ad arrivare entro cinque miglia dall’obiettivo;
• gli americani adottavano il bombardamento di giorno e gli arei della USAAF erano dotati di una tecnologia che permetteva maggiore precisione anche se la strumentazione non era efficace in caso di cielo nuvoloso e spesso non permetteva la necessaria precisione dal momento che i bombardieri erano costretti a volare a notevole altezza per evitare la contraerea nemica.

Oltre il danneggiamento delle infrastrutture fondamentali degli stati, il bombardamento a tappeto (area bombing) aveva lo scopo di fiaccare il morale della popolazione civile.

Data di modifica: 15 Aprile 2026