Copertina di Inquinamento e tumori
Categoria: Biblioteca digitale PDF
Editore: Il Cesalpino
Pagine: 7
Anno: 2013
File: Burgio_-_Inquinamento_e_tumori
Note: Estratto dal numero monografico “AMBIENTE E SALUTECapitolo 16 del n°33 aprile 2013

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Scheda

Il legame tra la tutela dell’ambiente e la difesa della salute è ormai indissolubile sia nella consapevolezza di ciascun individuo e di ogni collettività, sia nella comunità scientifica internazionale.


L’attuale inarrestabile tendenza verso la globalizzazione ha molteplici ripercussioni sull’organizzazione umana e sugli ecosistemi. Le azioni prodotte in una parte del globo fanno sentire i loro effetti negativi ad enormi distanze e a vari livelli, dall’economia, all’ambiente alla salute. Gli effetti dell’inquinamento ambientale sulla salute umana sono acuti e cronici e riguardano tutto l’organismo. Sono maggiormente esposti gli abitanti degli aggregati urbani e coloro che vivono in prossimità delle strade con intenso traffico motorizzato e degli insediamenti produttivi. Le categorie a più alto rischio sono bambini, anziani e soggetti sofferenti per patologie croniche.

[...] Il cancro è stato a lungo riconosciuto come una malattia determinata da esposizione prolungata a sostanze irritanti o tossiche. Ancor prima che Percival Pott pubblicasse (1775) la sua riflessione sulla inusuale frequenza dei tumori dello scroto negli spazzacamini inglesi, collegandola all’esposizione cronica alla fuliggine (documento universalmente riconosciuto quale pietra miliare nel campo della cancerogenesi occupazionale), un altro medico inglese aveva messo in connessione l’utilizzo del tabacco da fiuto con il cancro del naso-faringe
(Hill, 1761).

[...] Oggi non è più così: il cancro, da alcuni decenni, è quasi universalmente considerato, come abbiamo già visto nel precedente capitolo, una sorta di incidente genetico, frutto di mutazioni in larga misura stocastiche, selezionate positivamente perché vantaggiose al clone cellulare che le possiede. Questa rappresentazione, eminentemente riduzionista e determinista, ha spinto i ricercatori di tutto il mondo a studiare a fondo i meccanismi molecolari del processo neoplastico (allo scopo di mettere a punto strategie diagnostiche sempre più sofisticate e precoci e terapie mirate, più efficaci e meno tossiche) e a sottovalutare il ruolo delle cause ambientali e, di conseguenza, l’importanza della prevenzione primaria (che altri esperti e scienziati hanno giustamente sottolineato essere l’unica vera forma di prevenzione).

[...] Questi dati e queste domande spingono molti a porsi con forza il problema di una possibile, recente sottovalutazione delle cause ambientali del cancro. Se infatti si continua a ipotizzare che il cancro sia il prodotto di mutazioni stocastiche, non è facile spiegare i trend di costante incremento nel corso dell’ultimo secolo; né le differenze rilevate in varie regioni del mondo e legate a cause ambientali e stili di vita differenti, più che a cause genetiche; né l’incremento significativo di incidenza tra i giovani e persino tra i bambini e nei cosiddetti paesi in via di sviluppo.

Data di modifica: 30 Novembre -0001

Autori

Burgio Ernesto