Il 21 marzo inizia la primavera e, con essa, aumenta la diffusione dei pesticidi. Per questo proprio la prima settimana di primavera viene scelta, ormai da diversi anni, come settimana d’azione contro l'irrorazione di sostanze chimiche tossiche sulle coltivazioni.
Dal 20 al 30 marzo, per l'undicesima edizione della Settimana internazionale contro i Pesticidi organizzata da Pesticide Action Network (PAN), organizzazioni e movimenti di tutto il mondo si uniranno ancora una volta in una campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle implicazioni sanitarie e ambientali legate ai pesticidi, e sulle alternative al loro utilizzo.
Nati per eliminare i parassiti dei raccolti, infatti, hanno un impatto gravissimo non soltanto sulla nostra salute, ma anche sull’ambiente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad esempio, i pesticidi causano ogni anno circa 200 mila morti su scala globale e secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) circa il 45% del cibo che consumiamo contiene residui di pesticidi.
Nel lungo periodo, poi, danneggiano l’agricoltura stessa indebolendo le piante coltivate, compromettendo la produttività del terreno e la qualità del raccolto e distruggendo la biodiversità animale e vegetale.
Quest’anno l’evento cade nel pieno dell'Iniziativa dei Cittadini Europei contro il Glifosato, un pesticida tossico di cui si è molto parlato e molto si continuerà a parlare.
Raggiungere un milione di firme per fermare il glifosato è un primo passo per costruire un futuro libero dai pesticidi, e la settimana di azione è la buona occasione per avvicinarsi al traguardo, spingendo anche le autorità italiane, nazionali e locali, nella direzione della salvaguardia della nostra salute.
Se non l'hai ancora fatto: firma la petizione e diffondi l'iniziativa.