La progressiva anarchia nella Amministrazione e Conservazione della Foresta del Cansiglio continua. In Pian Cansiglio, un’area protetta Rete Natura 2000, domenica scorsa si è tenuto un vero e proprio rave party con musica assordante e luci sparate. Risultato: notevole disturbo alla fauna selvatica, in particolare ai cervi nel delicatissimo periodo del bramito. E’ servito l’intervento dei Carabinieri per far cessare questo scempio.
E' intervenuto anche Andrea Zanoni, consigliere regionale, candidato alle Regionali nella lista AVS.
Andrea Zanoni (AVS): Foresta del Cansiglio, rave party mette a rischio il bramito dei cervi. Interrogazione alla Giunta: “Controlli falliti, vogliamo sanzioni esemplari e revoca delle autorizzazioni a chi ignora la tutela della fauna e la legalità”. Il centrodestra che governa il Veneto dimostra di avere sensibilità zero per l’ambiente e gli animali. In altre regioni, durante il bramito, si vieta persino l’ingresso in auto e qui da noi si organizza una discoteca!
Ma la domanda è: la Giunta Regionale dov’era? E chi ha autorizzato questo degrado? Come se non bastasse lo schiaffo ambientale in Cansiglio, ricordiamo il folle progetto della piattaforma sul lago di Revine per fare le feste sul prosecco, sempre in un Sito Rete Natura 2000!
Venezia, 6 Ottobre 2025 – Andrea Zanoni, Consigliere Regionale del Veneto per Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e Coordinatore dell’Osservatorio Diritti Animali di Europa Verde, ha depositato un’Interrogazione a Risposta Scritta urgente rivolta alla Giunta Regionale per chiedere chiarezza immediata sui fatti avvenuti in Pian Cansiglio domenica scorsa, dove un evento con musica a volume altissimo e fari ha trasformato l’area in una “discoteca a cielo aperto”, disturbando l’ambiente e la fauna selvatica, in particolare i cervi in piena fase di bramito.
I fatti, denunciati da escursionisti e associazioni ambientaliste, hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri e dei Forestali per far cessare il disturbo in un’area di altissimo pregio ecologico, tutelata dalla Rete Natura 2000.
“Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che dimostra la totale mancanza di rispetto per il nostro patrimonio naturale e forse, cosa ancora più grave, il fallimento dei controlli – dichiara Zanoni –. Non è accettabile che un’area sensibile come il Cansiglio, per la quale la legge impone una Valutazione di Incidenza (VIncA) per ogni attività, venga trattata come una qualsiasi zona urbana. La musica assordante e le luci sparate a notte fonda hanno interferito pesantemente con il bramito dei cervi, un momento cruciale per il loro ciclo riproduttivo. In molte aree naturali d’Italia, per il bramito si vieta persino l’ingresso veicolare, mentre in Veneto si autorizzano rave party? La Giunta ci dica subito se e chi ha rilasciato i permessi, se è stata fatta la VIncA e, in caso di violazioni, quali sanzioni intende applicare”.
Il Consigliere AVS chiede inoltre alla Giunta di valutare il ritiro o la revoca di eventuali concessioni, autorizzazioni o licenze in capo ai soggetti che hanno organizzato o permesso la manifestazione.
“Chi trasforma il Pian Cansiglio in uno stadio da centro urbano in piena notte, ignorando la tutela della fauna e la legalità, non può avere titoli per operare sul nostro territorio. Chiediamo non solo multe salate per i trasgressori, ma un’azione decisa che preveda, la revoca delle autorizzazioni alle aziende o società coinvolte. La Regione deve agire con la massima trasparenza e legalità e stabilire protocolli di controllo più rigorosi per tutelare definitivamente la fauna selvatica veneta, oggi troppo spesso vittima di insensibilità e abusi. Purtroppo, chi amministra il Veneto ha sensibilità zero sull’ambiente, basta vedere i progetti nel Sito Rete Natura 2000 dei Laghi di Revine dove vogliono realizzare una piattaforma sul lago per fare le feste sul prosecco”, conclude Zanoni.
La nostra richiesta è chiara:
1. Massima trasparenza: Chi ha rilasciato i permessi e la VIncA (Valutazione di Incidenza)?
2. Sanzioni esemplari: Vogliamo il ritiro immediato delle concessioni e delle autorizzazioni anche di tutte le altre attività a chi ha consentito, agevolato, gestito questo abuso. Chi ignora la legalità e danneggia la fauna non può operare in Veneto.
Il mio impegno è contrastare le lobby e i privilegi che in Veneto vengono prima della salute, della legalità e della natura.
Se sei stanco di vedere i nostri tesori naturali svenduti al primo che passa, sostieni la battaglia per la legalità e l’ambiente!
Fonte: Andrea Zanoni