Martedì 7 ottobre alle ore 20.50, presso il Cinema Multisala Verdi di Vittorio Veneto, prenderà il via la Rassegna "Cinema e Ambiente ottobre-dicembre 2025".
La selezione autunnale di film e documentari affronta temi importanti quali: biodiversità - ecosistemi - guerra in Palestina - alpinismo - arte preistorica.
Il 7 ottobre apre la rassegna il documentario In marcia coi lupi, del regista francese Jean-Michel Bertrand, che per tre anni ha percorso distanze considerevoli attraverso le Alpi e il Giura, seguendo le orme di giovani lupi che lasciano i loro branchi e cercano un territorio in cui stabilirsi. In marcia coi lupi racconta un doppio viaggio: quello dei lupi, alla ricerca del proprio posto nell'ecosistema e quello del loro solitario osservatore. Il tema del documentario di Bertrand è la territorialità dei grandi predatori e l'equilibrio del numero di individui in un branco. Questo equilibrio non è scelto dall'uomo, ma dai lupi stessi che, come le aquile e le volpi, non sopportano di essere troppo numerosi nel territorio che hanno scelto.
Segue, il 21 ottobre, un film sul dramma palestinese: Tutto quello che resta di te, che mette in scena ottant’anni di storia palestinese attraverso il racconto di una famiglia in lotta per difendere dignità e identità: dalla Nakba del 1948 fino alla prima Intifada del 1988, per finire ai nostri giorni. Attraverso un racconto popolare, il film della regista statunitense di origine palestinese Cherien Dabis, prova a ricordare l’infinita ingiustizia patita dalla Palestina e dalla sua gente.
I due appuntamenti successivi: 4 e 18 novembre, sono l’occasione per festeggiare il Centenario del CAI Vittorio Veneto con due documentari dedicati all’alpinismo. Il primo è Hermann Buhl: oltre ogni cima, che racconta attraverso immagini d’archivio, testimonianze e rievocazioni emozionanti, le principali tappe della vita del leggendario alpinista austriaco che a soli 29 anni realizzava la prima salita assoluta, senza ossigeno supplementare e in solitaria, della nona montagna più alta del mondo: il Nanga Parbat.
Il secondo appuntamento alpinistico è con K2 – La grande controversia. Il documentario di Reinhold Messner, qui alla sua prima regia, ripercorre l'epica scalata al K2, la seconda montagna più alta del mondo, compiuta da una spedizione italiana guidata da Ardito Desio. Il 31 luglio 1954, Achille Compagnoni e Lino Lacedelli raggiunsero la vetta, ma l'impresa fu segnata da polemiche, soprattutto per il trattamento riservato a Walter Bonatti, allora 24enne e il più giovane del gruppo.
Il documentario di Messner sulle vicende della spedizione del 1954, sarà seguito da Il K2 di Giuliano De Marchi, dedicato al medico e alpinista coneglianese, che nel 2004, in occasione del cinquantesimo della salita al K2, ha sostituito il capo spedizione Agostino Da Polenza portando la sua squadra in vetta. Nell’occasione Giuliano De Marchi ha effettuato delle riprese cinematografiche, rimaste inedite fino ad oggi. Una selezione di queste riprese è stata curata da Sergio Rosolen e Walter Dal Cin e viene presentata per la prima volta.
Chiude la rassegna l'omaggio di "Cinema e Ambiente" a Werner Herzog, che ha recentemente ricevuto il Leone d’oro alla carriera, alla Mostra del Cinema di Venezia. La scelta è andata al suo meraviglioso, e poco visto Cave of Forgotten Dreams, del 2010. Un avvolgente, ipnotico e istruttivo documentario su una delle prime forme artistiche prodotte dall’umanità: i graffiti contenuti nella caverna Chauvet-Pont-d’Arc, situata nel sud della Francia, nella quale sono state dipinte le più antiche immagini che siano mai state ritrovate: figure di cavalli, rinoceronti e leoni risalenti a 32 mila anni fa. Più che un documentario, Cave of Forgotten Dreams è un viaggio esplorativo del pensiero.