Nell'ambito della rassegna di Cinema e Ambiente Martedì 8 aprile - ore 21.00 al Cinema "Multisala Verdi" di Vittorio Veneto è in programma ii film Dersu Uzala, il capolavoro ecologista di Akira Kurosawa nel 50° anniversario dall'uscita del film. 

DERSU UZALA
film, Giappone-URSS, 1975, sott. ita.
Regia di Akira Kuosawa
edizione integrale di 141 minuti

È nota la vibrata protesta che il regista giapponese ha elevato nei confronti della distribuzione italiana, rea di aver gravemente manomesso l’edizione originale del film (riducedolo da 141 a 129 minuti) per fini esclusivamente commerciali. «I miei film sono una parte di me stesso e chi ha commesso questo oltraggio è come se avesse maltrattato la mia persona», ha dichiarato Kurosawa. Per fortuna la sua fermezza nel denunciare il fatto e la solidarietà che tale denuncia ha riscontrato negli ambienti culturali hanno fatto sí che il film riacquistasse la sua veste ed il suo metraggio originari. 

LA STORIA
All’inizio del XX secolo, il capitano Arseniev conduce una piccola spedizione di ricognizioni geografiche ai confini della Cina, nella vasta e inesplorata zona del fiume Ussuri. Una sera, mentre gli uomini riposano accanto al fuoco, si presenta un cacciatore anziano della tribù dei Gold. È un tipo bizzarro, ma saggio, esperto della regione e privo della famiglia, toltagli da una epidemia di peste. Invitato a fungere da guida, Dersu accetta e si dimostra molto utile: insegna a tutti i segreti della natura e salva la vita ad Arseniev una notte in cui vengono colti da una tempesta di vento mentre sono soli e sperduti in una palude. A sua volta il capitano salva Dersu dalle rapide di un torrente. Separatisi con dispiacere, i due amici si ritrovano nel corso di una seconda spedizione...


UNA NOTA
Il personaggio di Dersu Uzala sembra, fin dal primo momento, appartenere ad un mondo fantastico, magico. Non del nostro mondo. Lo si può notare non solo dal rapporto speciale con la natura che lo circonda e da come si rivolga ad ogni suo elemento chiamandolo “uomo”, ma proprio dal suo identificarsi con la natura stessa, al punto di diventare un tutt’uno con essa e da trovarsi, pertanto, del tutto fuori luogo nel momento in cui sarà costretto ad abitare in una casa di città. Ed è la natura l’altra grande protagonista della pellicola di Kurosawa: una natura madre, sorella, amica, che, però, di punto in bianco può diventare spietata, punendo duramente chiunque tenti in qualche modo di dissacrarla.

Dersu Uzala è un film da recuperare nel caso in cui qualcuno non abbia ancora avuto la possibilità di apprezzarlo. Un vero piacere per gli occhi e per lo spirito. In poche parole: un capolavoro assoluto!