Nell'ambito della rassegna di Cinema e Ambiente Martedì 25 marzo - ore 21.00 al Cinema "Multisala Verdi" di Vittorio Veneto è in programma il documentario Terra incognita, che esplora il tema dell'approvvigionamento energetico e il futuro del pianeta, nelle storie contrapposte di una famiglia e di un esperimento atomico.
TERRA INCOGNITA
documentario, Italia-Francia 2024
Regia di Enrico Masi
con la presenza in sala del regista
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LA STORIA
Terra incognita contrappone due realtà fisicamente contigue ma spiritualmente ed economicamente antitetiche. Da una parte, una piccola comunità rurale che vive sulle Alpi al confine con la Francia senza energia elettrica e con una filosofia di vita basata sulla decrescita; dall’altra, appena varcato il confine, la costruzione di una imponente centrale nucleare dove sperimentare la produzione di energia attraverso il processo di fusione. A seguito di un incendio nel piccolo insediamento montano, la famiglia decide di dare una radicale svolta alla propria esistenza e di partire per il Canada, alla ricerca dello spazio utile a fondare una comunità energeticamente autonoma. Parallelamente, 18 enormi magneti vengono creati nelle fucine di anonime fabbriche tra Ortona e Marghera, per poi viaggiare su navi cargo e arrivare al Porto di Marsiglia, e finalmente venir assemblato nelle interiora dello storico sito atomico di Cadarache, nel sud della Francia, dove ha luogo la sperimentazione di ITER. Compito dei 18 magneti, invasi dal plasma che raggiunge centinaia di milioni di gradi, è essere la soluzione al deterioramento delle risorse fossili e fornire potenza senza fine.
LA RECENSIONE
Nella sua struttura duplice e alternata, Terra incognita dichiara fin da subito di essere un film sull'umanità, sui tentativi che gli uomini e le donne mettono in atto per controllare la natura, e sé stessi, per convogliare in un sistema chiuso, sia quello di una centrale nucleare o di una comunità rurale, molteplici fonti di energia: naturale, mentale, psichica, artistica, spirituale... L'ambizione di Masi è quella di convogliare nel suo film le stesse forze contrastanti di cui parla, provando a controllarne la potenza evocativa e forse distruttiva.
Contraddistinto dall’inserimento di filmati di repertorio, interviste a tecnici di centrali, filmati di famiglia, telegiornali, che ci offrono una prospettiva storica sui due soggetti del film, Terra Incognita è un'opera dallo sguardo antropologico, in cui il regista mette a confronto e in parallelo due esperienze utopiche e cerca di farne una sintesi attraverso le sue immagini.
Roberto Manassero - MyMovies.it