CHIESTE PENE MITI. NON PIÙ DI 3 ANNI PER GLI IMPUTATI DELL'OMICIDIO SUL LAVORO DI MATTIA BATTISTETTI MORTO A 23 ANNI.
Chiesti quasi 15 anni di reclusione complessivi per i sei imputati accusati di omicidio colposo per la morte di Mattia Battistetti, l’operaio di 23 anni travolto e ucciso da un carico di impalcature che, il 29 aprile del 2021, si staccò da una gru mentre era al lavoro in un cantiere di via Magellano a Montebelluna.
S’è conclusa nel primo pomeriggio di ieri, la requisitoria del pubblico ministero Daniela Brunetti che ha passato in rassegna le presunte responsabilità dei singoli imputati nella tragedia che quattro anni fa scosse la Marca Trevigiana. «Nel cantiere di via Magellano - ha detto il pubblico ministero Daniela Brunetti al termine della requisitoria - le misure di sicurezza non erano per nulla osservate». Per quanto riguarda le singole richieste, il sostituto procuratore Brunetti ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione per Bruno Salvadori, 59 anni di Mogliano, legale rappresentante della Essebi, l’azienda che montò la gru dalla quale si staccò il carico che schiacciò la vittima, e per Loris Durante, 46 anni di Volpago, operaio della Costruzioni Bordignon srl e addetto all’uso della gru (gli si imputa di non aver osservato le disposizioni previste dal Piano Operativo di Sicurezza e, in particolare, non essersi sincerato che, mentre spostava il carico con la gru, non ci fosse la presenza di operai nella zona sottostante il passaggio del carico); due anni e sei mesi per Marco Rossi, 43 anni di Montebelluna, dipendente della Costruzioni Bordignon, chiamato in causa come responsabile del servizio Prevenzione e protezione, e per Gianantonio Bordignon, 56 anni di Volpago, responsabile dei lavori di cantiere (accusato di aver omesso di adottare le misure necessarie perché le attrezzature da lavoro «fossero oggetto di un’idonea manutenzione»), un anno e otto mesi per Gabriele Sernagiotto, 62 anni di Montebelluna, dipendente della Bordignon,coordinatore della sicurezza in fase esecutiva, e per Andrea Gasparetto, 46 anni di Istrana, legale rappresentante della Altedil, l’azienda di cui Battistetti era dipendente.
Nel corso della requisitoria, durata oltre due ore, il pubblico ministero ha sottolineato la deformazione di un sistema di sicurezza del gancio della gru, la manutenzione della stessa e l’organizzazione del cantiere. Tre cause, secondo lo stesso consulente tecnico della procura, che avevano portato all’incidente in cantiere in cui perse la vita Battistetti e rimase ferito gravemente il collega Arben Shukolli. Il processo riprende il 9 settembre prossimo quando in udienza prenderanno la parola i legali di parte civile e della difesa. Un’altra udienza-fiume. Poi il giudice Alice Dal Molin rinvierà il processo per un’ultima udienza al termine della quale pronuncerà la sentenza.
(fonte Skatenati Facebook)