Il Consiglio di Stato ha dato ragione a MW, ITALIA  e LIPU: i vincoli in Comelico resteranno. Ottimo freno per quell'assurdo collegamento sciistico da Padola verso l'Alto Adige attraverso il passo Monte Croce Comelico.

COMUNICATO STAMPA di Mountain Wilderness Italia - Moena 21 giugno 2024

I vincoli ambientali nel Comelico e Auronzo.
Le associazioni ambientaliste avevano ragione: i vincoli sono inderogabili.
Lo ribadisce il Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato con sentenza pubblicata il 21 giugno 2024 ha accolto il ricorso delle associazioni ambientaliste Italia Nostra Onlus, Mountain Wilderness Aps e Lipu Odv contro il Comune di Auronzo, il comune di Comelico Superiore, il Comune di Santo Stefano di Cadore, Provincia di Belluno, Ministero per i beni e le Attività culturali, Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggio, Area Metropolitana di Venezia, Province di Belluno, Padova, Treviso, Regione Veneto, Ministero della Cultura.

Il Consiglio di Stato ha ribadito che i vincoli paesaggistici e ambientali decisi nel Decreto Ministeriale n. 1676 del 2019 hanno piena legittimità.
Mountain Wilderness non entra nel dettaglio della sentenza in quanto elaborerà assieme alle associazioni Italia Nostra e LIPU, sostenute dall’azione dell’avvocata Laura Polonioli e Andrea Reggio D’Aci, uno specifico comunicato che valuti i tanti valori presenti in una sentenza destinata a fare storia nella difesa dei paesaggi naturali.
Comunque si offrono alcune prime evidenti osservazioni:
- Si tratta di una pesante sconfitta delle istituzioni Comunali, Provinciali, Regionali e dei Ministeri che intendevano diluire la portata dei vincoli imposti a territori tanto pregiati.
- Una sconfitta maturata anche da una evidente superficialità di questi enti nel presentare i dettagli delle loro argomentazioni presentando cartografie non realistiche tese a sminuire la vastità delle aree tutelate.
- La decisione del Consiglio di Stato ha ripreso la sentenza della Corte Costituzionale n. 64/2021 che indica nel paesaggio un bene unitario, primario, assoluto, e che rientra nella unica competenza dello Stato e precede, comunque costituisce un limite alla tutela degli altri interessi pubblici assegnati alla competenza concorrente delle Regioni in materia di governo del territorio.
Quindi si ripristina l’efficacia del decreto di vincolo 5/12/2019.
Con questa sentenza vengono rimesse in discussione scelte riguardanti collegamenti sciistici o altre opere in itinere nel territorio.
Come anticipato osservazioni di dettaglio seguiranno dopo un approfondito confronto fra le associazioni e gli avvocati di riferimento.
Cordiali saluti
Il Presidente di Mountain Wildernesss Italia
Luigi Casanova