Reti sociali, associazioni e sindacati si mobilitano contro il ddl sicurezza 1660 del governo Meloni, approvato la settimana scorsa alla Camera, che punisce la protesta pacifica e colpisce le libertà di manifestare di giovani, lavoratrici e lavoratori che rischiano da 6 mesi a 2 anni di prigione per un blocco stradale fatto con il proprio corpo. Per contrastarlo Cgil e Uil hanno promosso per mercoledì 25 settembre alle ore 16.30 un sit-in davanti al Senato, con concentramento in piazza Vidoni.

Al presidio aderiscono tra le altre realtà: Anpi, Arci, Legambiente, Libera, Rete dei numeri pari, Antigone, Libertà e giustizia, Forum droghe, Sunia, Unione inquilini, Centro Pio La Torre, Comitato per il ritiro di ogni autonomia differenziata, Comma2, Conferenza permanente per la salute mentale, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Sbilanciamoci, Auser, Forum Disuguaglianze e Diversità, Associazione nazionale giuristi democratici, Articolo21, S.O.S. Sanità, La Società della Ragione (anche le promotrici dell’appello “No al carcere per le donne incinte. Ogni bambina e ogni bambino ha il diritto di nascere in libertà), Un Ponte Per, Magistratura Democratica, Udu, Rete degli Studenti Medi, Uds, Rete della Conoscenza, Link, Unasam, Pax Christi, Coordinamento Nazionale per la salute mentale, Rete Salute Welfare Territorio, Greepeace, Wwf.