A poco più di un anno, in Emilia Romagna si è ripetuto un disastro ambientale che conferma quanto espresso allora da Wu Ming: «non è un problema di "maltempo", ma di malterritorio». Si sono rivisti gli effetti di un decennale devastante consumo di suolo, dovuto a un'inarrestabile cementificazione, all'urbanizzazione in zone a rischio idraulico,  alla distruzione ed all'eliminazione della vegetazione e degli ecosistemi lungo le rive di fiumi e torrenti. A monte di tutto ciò: impreparazione ecologica in chi governa il territorio e disattenzione completa alla difesa del suolo.

Per una interpretazione ed una documentazione sui perché di questi disastri, proponiamo la lettura di un articolo di Paolo Pileri e la visione di un documentario uscito pochi mesi fa.

Alluvione in Romagna: guardiamo i fatti con gli occhiali del cemento, non solo dell’emotività
di Paolo Pileri pubblicato su Altreconomia - 20 settembre 2024 > CLICCA QUI

Romagna tropicale

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