Da Falcade ad Asiago sui sentieri dei Partigiani. Guida storica ed escursionistica
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Harold William Tilman (1898-1977), inglese del Cheshire, è una singolare figura del Novecento: decorato combattente delle due guerre mondiali, fortunato coltivatore di caffè nel Kenia, viaggiatore con esclusivi mezzi personali (traversò l’Africa nel 1933 in bicicletta dall’Uganda alla costa occidentale), famoso alpinista sul Karakorum e sull’Everest nel 1938, navigatore in grandi traversate, nell’ultima delle quali, diretta alle isole Falkland, perse la vita in circostanze ancora ignote.
Ma il suo nome è anche legato alla Resistenza armata nel Veneto, cui partecipò, dal settembre del 1944 all’aprile ’45 da maggiore di artiglieria dell’esercito inglese, paracadutato presso il rifugio di Granezza sull’altopiano di Asiago (proprio nel territorio ove si trovano cinque piccoli cimiteri inglesi della Grande Guerra), per poi con la sua “missione” raggiungere nel Cansiglio la Divisione garibaldina “Nino Nannetti”. Percorse, quindi, scortato da partigiani locali, in modo avventuroso, la Marcesina, il monte Grappa, la Valle di Seren, le Vette Feltrine, in seguito arrivando fino a Falcade sempre con il compito di distribuire armi, munizioni e vestiario forniti via via da velivoli alleati. Di questo periodo trascorso con i partigiani, girovagando tra le montagne bellunesi, Tilman raccontò poi in un suo libro (Quando gli alpini e le montagne s’incontrano), con entusiasmo e imparzialità, le sue vicende italiane.
Questo libro di Roberto Mezzacasa, che da tempo si dedica alla ricerca storica e militare nel Veneto, vien definito una guida storica ed escursionistica, con un sottotitolo Da Falcade ad Asiago sui sentieri dei Partigiani, con un percorso perciò inverso rispetto a quello compiuto da Tilman, ma in verità è un volume di oltre 200 pagine di testo, corredato inoltre da tabelle, grafici, disegni e da oltre 100 bellissime fotografie a colori di montagne, contrade, fiori, personaggi della Resistenza e monumenti, testimonianza di vicende storiche occorse in un territorio che a distanza di pochi anni fu luogo della prima guerra mondiale e poi della Resistenza armata veneta. Il percorso della “Via Tilman” viene suddiviso in dieci tappe, valutandone le caratteristiche tecniche e le adeguate informazioni pratiche, ma con una straordinaria precisazione di dati di vario genere, naturalistico, culturale, sociologico, economico e di testimonianze di protagonisti locali, e soprattutto con un puntuale richiamo agli eventi bellici resistenziali, sì da poter confermare il giudizio di una sicura affermazione, con questo libro, del binomio storia-escursionismo e del suo valore divulgativo e didattico.
Leggendo ogni pagina, non si può non condividere quanto a proposito di questa “guida” ha detto Vittorio De Tassis: «Di tutti i tipi di monumenti di cui è disseminato il nostro Paese questo degli itinerari storici mi sembra in generale uno dei più azzeccati».
GIULIANO LENCI - tratto da Patria Indipendente ANPI