Invito al cinema per vedere NAZA.
Non è (solo) un satirico gioco di parole a dare il titolo a NAZA, documentario dei giornalisti e registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor in concorso a Venezia 83. Se un’eventuale crasi tra nazismo e Gaza sarebbe stata infatti agghiacciante, lo è doppiamente il reale significato del termine, derivante direttamente dal gergo militare dell’IDF e che indica il danno collaterale. In soldoni, le morti di civili che per questioni di forza maggiore (quasi sempre riconducibili in realtà a obiettivi bellici di rilevanza tutt’altro che elevata) sono considerati sacrificabili dagli ufficiali israeliani
