Storie del Novecento sull'inutilità e la crudeltà dei bombardamenti
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Il primo novembre 1911 l'aviere del Regio Esercito Italiano marchese Giulio Gavotti fece cadere, del suo traballante monoplano, una granata a mano Haasen di fabbricazione danese sull'oasi nordafricana di Tagiura, vicino a Tripoli. Da allora le bombe hanno fatto molta strada (dalle colonie africane all'Europa all'Asia), molti progressi e soprattutto molte vittime, quasi tutte civili. Con questo libro Lindqvist ci mette in mano un esile filo d'Arianna che passa attraverso le vicende politiche, sociali, militari, scientifiche e letterarie del secolo, ma anche attraverso testimonianze personali, comprese quelle dell'autore, bambino terrorizzato nel rifugio antiaereo durante la Seconda guerra mondiale.
Questo è un libro labirinto con 22 ingressi e nessuna uscita. ogni ingresso conduce dentro un racconto o un ragionamento, che si può seguire passando di sezione in sezione, con l'aiuto delle frecce numerate. Per spostarsi nel tempo è necessario spostarsi anche nel libro, spesso in avanti, ma a volte anche indietro. Ovunque ci si trovi si è circondati da avvenimenti e pensieri contemporanei, che riguardano altri temi rispetto a quello che si sta seguendo in quel preciso momento. In tal modo il testo si presenta esattamente per quello che è: uno dei molti sentieri possibili attraverso il caos della storia.
Sven Lindqvist è stato uno dei più importanti autori svedesi. La sua produzione, nota in tutto il mondo e articolata in saggi, aforismi e reportage, si è spesso concentrata su libri sulla Cina, l’America Latina e l’Africa.
Tra i suoi titoli pubblicati con Ponte alle Grazie, ricordiamo Sterminate quelle bestie (2000), Nei deserti (2002) e Il sogno del corpo. Cultura e culturismo (2003).