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PREFAZIONE
I mulini e tutte le varie macchine idrauliche hanno sempre affascinato la gente, non solo per la loro preziosa funzione, ma anche per le storie e leggende nate intorno a loro.
Anche i fiumi ed i più modesti torrenti sono stati oggetto di importanti pagine di storia e di narrazioni fantastiche.
Pure i nostri piccoli corsi d’acqua sono diventati “protagonisti” di studi sulla fluitazione, sugli zattieri,
di analisi economiche sul commercio del legname e di pagine di narrativa.
Stesso destino hanno avuto i mulini, le segherie, i magli, le fucine, i folli, i pestaorzi che hanno collezionato vari studi e tesi di laurea.
Numerose sono quindi le pubblicazioni che presentano approfondite analisi e ricostruzioni.
Particolarmente fascinosa per la sua semplicità e nello stesso tempo per la sua natura di macchina quasi “miracolosa” in tempi in cui la meccanica era ai primordi, la sega veneziana.
Semplice perché qualsiasi falegname era in grado di costruirla, miracolosa perché, una volta avviata, portava a termine il suo lavoro automaticamente.
Diversi sono i libri che trattano della sega veneziana a cominciare da quello molto preciso, di 150 anni fa, di Josef Wessley per giungere ai più recenti saggi raccolti in “Dai monti alla laguna” e in “Opere nel tempo…” a cura di Stefano De Vecchi.
Accanto ad altre pubblicazioni che descrivono la fluitazione e le veneziane specie lungo il Piave, negli ultimi anni sono state presentate situazioni più vicine al nostro territorio come i testi di Roberto Tabacchi e le pagine di Caterina Dal Mas, tutti libri citati nella bibliografia.
A ciò bisogna aggiungere i numerosi opuscoli e schede provenienti da mostre o musei. Di quest’ultimi non si possono non ricordare i musei del Cidolo di Perarolo, quello degli Zattieri di Codissago e la Roggia dei mulini di Lozzo.
Allora perché ritornare sull’argomento?
La sega di Pian de Molin presenta una sua specificità:
- dell’opificio non resta neanche la minima traccia anche “archeologica” e la memoria è totalmente persa;
- non avendo Venas ruscelli sul suo territorio la sega venne costruita al di là del Boite alla distanza di due chilometri dal paese al quale era collegata da una “strada” che aveva tratti di pendenza superiori al 20%;
- la produzione della sega era ridottissima anche in confronto con le altre seghe dei vari paesi e il periodo di utilizzazione superava raramente un mese.
In compenso esiste una discreta documentazione per due secoli che consente di analizzare analiticamente numerosi dati e le varie fasi gestionali e quindi di offrire materiale inedito.
INDICE – PARTE PRIMA
LA SEGA IN PIAN DE MOLIN
Prefazione, pag. 5
Introduzione, pag. 7
L’accordo con la Regola di Venas, pag. 8
La sega della Regola, pag. 9
Il restauro della sega, pag. 10
L’ordinaria gestione, pag. 11
Quanto produce, pag. 11
Note, pag. 14
Due nuove segherie, pag. 16
Il giallo, pag. 17
Note, pag. 23
La sega in affitto, pag. 24
La rinascita della sega, pag. 25
La sega dal 1772 al 1780, pag. 26
La sega negli anni ottanta, pag. 27
Gli ultimi anni della Regola, pag. 28
Note, pag. 30
Si realizza un sogno?, pag. 31
La sega della Comune di Venas, pag.32
La sega della frazione di Venas, pag. 34
Note, pag. 37
La sega rifondata, pag. 38
Il 1848 – Il contenzioso divide il paese, pag. 39
Note, pag. 44
Gli ultimi dati della sega, pag. 45
Il contratto di locazione, pag. 47
Ritorna il solito problema, pag. 49
La sega sopravvive solo nei sogni, pag. 51
Considerazioni finali, pag. 52
Note, pag. 53
Documenti del 1600 e 1700, pag. 55
Documenti del 1800 e 1900, pag. 73
Foto, pag. 88
Dati della sega, pag. 92
INDICE – PARTE SECONDA
IL TAGLIO COMMERCIALE
Presentazione, pag. 99
Le vizze di Venas, pag. 101
Bilanci, pag. 110
Documenti relativi alla prima metà dell’800, pag. 113
L’economia del bosco, pag. 121
Il patrimonio boschivo, pag. 121
Le nuove leggi forestali, pag. 122
Il taglio del 1828/29/30, pag. 122
La fase preparatoria, pag. 123
Il preliminare e le consortive, pag. 123
L’asta, pag. 124
Il contratto di vendita, pag. 124
I lavori, pag. 125
Le ulteriori spese, pag. 125
La destinazione dell’entrata del Comune, pag. 126
Note, pag. 127
Documenti, pag. 133
Il taglio per la nuova chiesa, pag. 149
L’impresa boschi, pag. 151
Note, pag. 155
Documenti, pag. 158
Glossario, pag. 177
Abbreviazioni, pag. 179
Bibliografia, pag. 180
Postfazione, pag. 183